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  Banaadiri [ Banaadir-Una regione antica dell'Africa Orien.Banaadir intendiamo quella fascia costiera dalla cittadina di Warshiikh a nord di Mogadiscio fino a Raskiyamboni verso il confine col Kenya,Kisimayo inclusa.I banaadiri hanno origne araba,Bantu&Cuscito ]
 
Informazioni Utili in Italia
 


Banaadiri in Italia

           
banaadiri@gmail.com
Il territorio dei Banaadiri - indicato con la manina - nel Corno d'Africa


Il Territorio dei Banaadiri
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Messaggi di saluto e sostegno inviati durante la manifestazione Italia Africa del 2004
Festa d'Africa Festival 2005



Two thousand seasons of rain
When incense weeps

By Irena Knehtl
For the Yemen Times



Mappa -indicazione del Banaadir nel Continente Africano-Banaadiri


Enzo Biagi














Questo blog sostiene la nomina
di Enzo
Biagi Senatore a Vita.


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Emblema Storica 
   del 
Banaadir.


Foto botte parlamentari Somalia - Allpuntland






Dagaalkii Ka dhacey Barlamaanka
Le botte e bastonate che si sono date parlamentari
Della Somalia Federale in Kenya
 (Video from Reuter)


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United Nations Environment
Programme:
After the
Tsunami: Rapid Environ-
mental Assessment

 

A place for poetry
The Maldives and the post-Tsunami era

By Irena Knehtl
iren_knehtl@yahoo.com
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Poetic images from the desert
Beauty in the barrenness of the Empty Quarter

By Irena Knehtl
iren_knehtl@maktoob.com
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Protest letter concerning the
future political order of Federal
States of Somalia and the
position of the Banaadiri and
the Banaadir

Mr. Mohamed Abbas Sufi
President of the Banaadiri
Community in Italy
Abokar M. Sadiq
President of the Banaadiri
Community in Switzerland
 
Full Story...
 
Yemen Times-Sana'a/Yemen

Human Rights Watch

Rapporto-denuncia
su torture e maltrattamenti
nelle prigioni Iraqene



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Il Testo finale

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e Paolo Mondani su EcoRadio



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Amin Amir's Cartoon ...


Samir's Cartoon
Yemen Times


The culture of people of
Banaadir (part 2)


Yemen Times
Henna - one of the famous traditions
of Banaadir.

Irena Knehtl & Mohammed Abati
For Yemen Times
iren_knehtl@yahoo.com



The culture of people of Banaadir (part 1)

Yemen Times

Banaadiri women weavering outdoors.

By Irena Knehtl &
Mohammed Abati*
For the Yemen Times
iren_knehtl@yahoo.com


29/9/2004
Nr. 559-01/08 October 2004
Africa e Medio Oriente
Somalia - Banaadir, il paese dei
porti  - per tramite
President of Banaadiri Community in Italy
di Mohamed ABBAS



home page liberate la pace
Assoc. Un Ponte per ...
www.unponteper.it


 

 

 

 

 





Banaadiri, The renewal of a
    
millenary identity’ is
      
published, Italy.
       
In order to have
          it contact us

 



New
Corno d’Africa, fuga dall’inferno
di E. Casale &
Mohamed ABBAS Sufi

Si trova già in edicola
Published in June 2004

 



Novembre 2003
Attualita italiana/Immigrazione
di Bianca S. = Mohamed Abbas
PANORAMA - Fuga dalla Nazione
che non esiste più |
 
Con la guerra civile, lo stato è nel caos.
Non c'è il governo e neppure l'anagrafe.
Così, i profughi che sopravvivono alla
traversata non possono neanche
chiedere asilo politico. 
 

 


Rivista Africa & Mediterraneo
Nr. 3/01 (37) - Totale Pag. 80 pp
Situazioni
Banaadir, un popolo e un'identità
negata a cura di Mohamed Abbas Sufi

 

 

 

 

 



 

Nuredin Hagi Scikei
Somalia: un’invenzione italiana
















 
Congresso Internazionale sul Corno d'Africa
Seminaire de Rome sur la Corne d'Afrique
Il Congresso Internazionale
Corganizzato dall'ACBI con
L'università di Bologna, sul
Tema ''
The Horn of Africa between
History, Law and Politics'' 2002/2003
Il programma nel sito dell'Univ. di Bo

Horn of Africa - UniBo Magazine





 
Immigrati e italiani: il futuro è convivenza



Profile and Book Review
BANAADIR: The Country of Harbors

By Irena Knehtl

Marka. This coastal city is 50 km south of
Mogadishu, and was founded by the Arab
Banaadiris.

iren_knehtl@yahoo.com
For the Yemen Times












 

 




ASSOCIAZIONE CULTURALE DEI BANAADIRIANI
IN ITALIA (ACBI)
-
I Banaadiri sono un popolo
multietnico e mutliculturale che abitano nel
Corno d'Africa.Essi sono composti da popolazione
di origine Araba, Bantu e altri gruppi Cusciti.
Banaadir è una delle regioni più antica
dell'attuale Somalia,  ed il suo capoluogo è
Mogadiscio detta anche '' XAMAR''.
Il sito  - websitedei banaadiri in Italia :
    
www.banaadiri.org   

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Presidente dei Banaadiri in Italia ( ACBI).
Il presidente dell'Associazione Culturale dei
Banaadiriani in Italia - ACBI, è uno membri 
attivi e promotore del gruppo che fondo’ la
stessa Associazione.
Egli è
uno dei portavoce del Popolo Banaadiri
nel mondo,
e si propone di stimolare l'attenzione
delle cancellerie inter
nazionali, sopratutto in
Europa, con proposte che possono
contribuire
alla soluzione politica dei gravi problemi del
Corno
d'Africa (una regione legata all’Italia da
 una lunga storia di rapporti culturali, politici,
economici e sociali). 

 

 

 

 

 


Foto di Gruppo del Congresso Internazionale
sul tema Corno d'Africa tra Storia, Diritto e Politica,
coorganizzata con l'Univ. di BO - Copyright ACBI

 

 

 


 


Foto di un Gruppo di Banaadiri al secondo
Congresso Intern. dei Banaadiri in Netherland
anno 2002 - Copyright ACBI

 

 

 

 

  

President of Banaadiri     President of Banaadiri Italy
Italy                                  Netherland

 

 

 

 

 
President    Banaadiri   President    Banaadiri
Swiss                              United Kingdom
 

 

 


 


President    Banaadiri   President    Banaadiri
Swiden                            Minesota - USA
  

 

 

 

 


Giornalista Banaadiri   Intellettuale Banaadiri

 

 

 

 

 Rappresentanti dell'Istituzioni Ollandese

 

 

 

 

Intellett. Banaadiri       Resp. giovani Banaadiri 

 

 

 

 

Intellettuale Banaadiri     Intellett. Banaadiri 





 



Salim H. Mao/Master of Markacadeey

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Foto di gruppo di banaadiri in Ollanda

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Contact Banaadiri in Italy:


banaadiri@gmail.com
or,
banaadiri1@yahoo.it


22 luglio 2009

Yemen ...


YEMEN: 15 MORTI IN SCONTRI, STAMPA

Incidenti avvenuti a Zahra, a 100 km dalla capitale Sana'a

(ANSA) - BEIRUT, 21 LUG - Quindici persone uccise e altre decine ferite in Yemen negli scontri tra ribelli sciiti e seguaci del partito sunnita d'opposizione. Lo riferisce il quotidiano al Hayat, edito a Londra. Gli scontri sono avvenuti tra sabato e domenica scorsa ma la notizia e' stata diffusa soltanto oggi.Gli incidenti si sono verificati a Zahra, a circa 100 km a nord della capitale Sanaa, dove numerosi ribelli sciiti avrebbero assaltato una moschea, controllata dai seguaci del partito sunnita d'opposizione.
Fnte : Ansa






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22 luglio 2009

Obama agli afro-americani ...

IL DISCORSO DEL PRESIDENTE DAVANTI A 3 MILA NERI A NEW YORK

Obama agli afro-americani: «Non cercate scuse»

«Il destino è nelle vostre mani. Puntate a fare i presidenti, non i rapper o i cestisti»

Barack Obama (Reuters)
Barack Obama (Reuters)












DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
NEW YORK — Nel giugno 2008 scatenò un putiferio quando, in occasione della festa del papà, esortò i padri afro-americani a porre fine al loro assenteismo cronico. Giovedì sera il presidente Obama è tornato alla carica con un analogo discorso, definito «storico» dai media, diretto questa volta ai giovani neri. Dal podio della Naacp, la più grande associazione per i diritti civili che ha compiuto 100 anni, Obama è tornato ad indossare i panni del predicatore, con un appassionato sermone di 45 minuti alla Black America. «Non tutti i vostri figli possono aspirare a diventare LeBron o Lil Wayne — ha detto riferendosi ad una star del basket e a un rapper —. Voglio che aspirino a diventare scienziati, ingegneri, dottori, insegnanti, giudici della Corte Suprema e presidenti degli Stati Uniti». «I genitori — ha proseguito — devono assumersi le loro responsabilità, mettendo da parte i videogiochi e mandando i figli a letto presto». «Il vostro destino è nelle vostre mani, non dimenticatelo», ha detto, rivolgendosi «a tutti gli altri Barack Obama che un giorno potrebbero diventare presidenti». Di fronte all'elegante platea di 3 mila afro-americani il primo presidente afro-americano della storia Usa non ha esitato ad attribuire a sua madre — una bianca — il merito dei suoi successi. «Se non fosse stato per lei la mia vita avrebbe preso una piega tutta diversa». «Quando guido per Harlem o nei quartieri del South Side di Chicago e vedo quei giovani spacciatori all'angolo, mi dico "quello potrei essere io"». (...)
Fonte : Corriere online




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22 luglio 2009

A Milano Si al ricorso di un Immigrato

L'uomo, marocchino, era stato escluso da un concorso in base a un regio decreto
I giudici: "C'è un carattere discriminatorio nel comportamento dell'azienda"

Metrò Milano, si al ricorso di un immigrato
Salvini: "Giudici vadano in Marocco"


Metrò Milano, si al ricorso di un immigrato Salvini: "Giudici vadano in Marocco"











MILANO - Il Tribunale del lavoro di Milano ha parzialmente accolto il ricorso del marocchino Mohamed Hailoua, che lamentava di non poter essere assunto dall'Atm, l'Azienda di trasporti milanese, a causa di un regio decreto del 1931 che prevede l'obbligo di cittadinanza italiana o europea per poter lavorare nel trasporto pubblico. I giudici hanno ordinato all'azienda milanese di "rimuovere la richiesta di cittadinanza italiana o europea tra i requisiti per l'assunzione". 
Il ricorso era stato presentato con l'associazione Studi giuridici sull'immigrazione e la onlus "Avvocati per niente". A stretto giro il commento di Matteo Salvini, consigliere comunale ed eurodeputato della Lega Nord: "Sentenza aberrante, i giudici si trasferiscano in Marocco". Per il vicesindaco di Milano, Riccardo De Corato, "c'è il dubbio che la questione sia stata strumentalizzata ad arte per alzare un polverone contro Atm e, di riflesso, contro il Comune". Soddisfatti gli avvocati dell'immigrato: "Rimosso un ostacolo discriminatorio all'accesso al lavoro". 
L'uomo aveva presentato reclamo contro l'ordinanza del Tribunale del lavoro di Milano che aveva respinto un suo primo ricorso. Il collegio presieduto dal giudice Chiarina Sala ha dichiarato il "carattere discriminatorio" del comportamento dell'azienda, ordinando ad Atm "la rimozione della richiesta della cittadinanza tra i requisiti di selezione delle offerte di lavoro e delle proposte di assunzione, in moduli cartacei o telematici". Il tribunale di Milano ha stabilito che la permanenza del requisito di una determinata cittadinanza, ai fini dell'assunzione, "verrebbe ad assumere i connotati di una disparità di trattamento in senso diseguale e più svantaggioso per il 'non cittadino'". 
I giudici hanno quindi accolto quasi tutte le richieste del marocchino - escluso il risarcimento danni - e "accertato il carattere discriminatorio del comportamento di Atm". Quindi hanno ordinato all'azienda "la cessazione del comportamento e la rimozione della richiesta della cittadinanza tra i requisiti di selezione". Secondo i giudici, infatti, il regio decreto 148 del 1931, "è da ritenersi implicitamente abrogato nella parte in cui richiede la cittadinanza quale requisito di accesso al lavoro nel settore". 
Il primo commento è quello della Lega Nord. Secondo Salvini, che tempo fa aveva polemicamente proposto di riservare i vagoni della metropolitana ai residenti milanesi, "la sentenza è aberrante": "E' arrivata l'ora che questi giudici si trasferiscano in Marocco - dice - dove potranno assaporare le virtù del sistema giudiziario marocchino. A Milano i mezzi pubblici dovranno essere guidati solo da cittadini italiani. Chiamerò immediatamente Elio Catania (presidente di Atm, ndr) perché Milano e i milanesi siano rispettati e tutelati e gli fornirò centinaia di curricula di aspiranti autisti lombardi". 
De Corato, prende atto di una sentenza che "ribalta quanto deliberato in primo grado, segno che comunque la questione non è così chiara". Ma si dice "comunque perplesso che l'extracomunitario abbia fatto ricorso a un giudice in termini generali senza preoccuparsi di presentare la domanda di assunzione. Il che non spazza via i dubbi che la questione, che poteva essere sollevata in qualunque città d'Italia, sia stata strumentalizzata ad arte da alcuni ambienti solo per alzare un polverone contro Atm e di riflesso contro il Comune di Milano". 
Prevedibile la soddisfazione degli avvocati Alberto Guariso e Livio Neri che rappresentavano sia il marocchino che le organizzazioni che si sono occupate del caso. "Come associazioni promotrici dell'azione - commentano "Avvocati per niente" e "Studi giuridici" - siamo estremamente soddisfatti della decisione, che viene così incontro a esigenze di uguaglianza tra lavoratori e di efficienza del sistema economico". Una smentita, spiegano, "alle tesi di quanti pretendevano di fornire assurde giustificazioni a queste barriere che qualificano gli stranieri, per il semplice fatto di essere 'non cittadini', come fonte di rischi per la sicurezza pubblica".
Fnte: repubblica online




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22 luglio 2009

Via 17Mila precari...,

Via 17mila precari, 8mila prof in più la stangata Tremonti-Gelmini

Scuola, sono cresciuti a dismisura i docenti che rimarranno senza cattedra. Per molti supplenti la Cgil parla di licenziamenti: hanno lunghi anni di serviziodi SALVO INTRAVAIA
Fnte: Repubblica online




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22 luglio 2009

Scambiato per un ladro un docente Nero...

Harvard, arrestato professore nero «Scambiato per un ladro, è razzismo»

16:12 CRONACHEHenry Louis Gates, docente del prestigioso ateneo, bloccato mentre tenta di rientrare a casa. Accuse alla polizia: «Preso per scassinatore a causa del colore della mia pelle»




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22 luglio 2009

Puzzi, sei meridionale ...,

In classe: «Puzzi, sei meridionale»  La mamma gli fa cambiare scuola

10:05 CRONACHELa donna denuncia i comportamenti razzisti dei compagni a una tv locale: gli altri alunni intonavano canzoni contro i napoletani e disinfettavano le penne toccate dal figli

Fnte: corriere della sera online




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21 maggio 2009

Il Caso, dirigenti scolastici che non ti aspetti ...,

 

Circolare anti-clandestini Bufera sulla preside

I nomi degli alunni letti ad alta voce in classe dagli insegnanti La replica della dirigente: «Nulla di male in quello che ho fatto»

PADOVA - Circolare «an ti- clandestini» nella scuola professionale Leonardo Da Vinci di Padova. La preside An na Bottaro, la scorsa settima na, ha raggiunto con una co­municazione nelle classi tutti gli studenti stranieri extraco­munitari di quinta superiore invitandoli a presentare entro il giorno seguente il permesso di soggiorno. «Prevediamo che la commissione per l’esa me di Stato vi richieda il per messo di soggiorno quindi, vi invitiamo a consegnarlo entro domani», recitava la circolare che non poco scalpore ha su scitato. Lettera scritta dalla preside che riportava i nomi e i cognomi dei ragazzi stranieri che a giugno dovranno affron tare l’esame di maturità, nel l’intestazione del documento c’erano i nominativi, che sono stati citati a voce alta nelle ri spettive classi dai docenti mentre leggevano le direttive della preside. La circolare è stato spedito in via anonima dagli stessi insegnanti del Leo nardo Da Vinci, sbigottiti per la decisione della preside, al sindacato Cobas scuola di Pa dova che oggi, in un incontro organizzato assieme all’asso ciazione Razzismo Stop, rivele rà tutti i dettagli del caso che definiscono «un grave episo dio di discriminazione e razzi smo».

Gli studenti stranieri han no visto il loro nome e cogno me scritto in bella vista sulla circolare e li hanno sentiti pro nunciare a voce alta dai docen ti durante le lezioni. Come se fossero dei «fuorilegge». «E se la preside avesse sco perto che non avevano il per messo di soggiorno, avrebbe denunciato gli studenti per ché sono clandestini?», si in terroga Carlo Salmaso, rappre sentate provinciale dei Cobas scuola. L’allarme del sindaca to e dell’associazione Razzi smo Stop punta il dito su quel la che potrebbe leggersi come un’azione da «preside-spia», in pieno clima del pacchetto sicurezza varato del governo, che introduce in Italia il reato di clandestinità. «Non ci sono norme che impongano la deci sione che ha preso la dirigen te scolastica dell’istituto pro fessionale di Padova, ha agito di sua iniziativa - spiega Sal maso - . Inoltre, c’è una senten za della Cassazione che fa da precedente, la corte si espri me a favore di una ragazza straniera che era stata esclusa dall’esame di Stato perché pri va di permesso di soggiorno. In quel caso la sentenza ha messo in chiaro che il diritto allo studio prevale e non può essere negato anche in assen za di permesso di soggiorno».

Solo l’altro ieri è esploso un ca so simile a Genova, dove una preside di tre istituti professio nali si è recata nelle aule e ha scritto alla lavagna nome e co gnome dei possibili studenti clandestini, invitandoli a pre sentare i documenti in segrete ria. «E’ allarmante questo acca nimento contro gli stranieri conclude Salmaso - , siamo spaventati della piega che sta assumendo la situzione nelle scuole, per opera di certi presi di, sulla scia del decreto sicu rezza ». La preside Anna Bottaro del Leonardo Da Vinci, istituto con alta frequenza di stranieri iscritti, che recentemente han no partecipato anche ad un vi deo per l’integrazione, rispedi sce le accuse al mittente: «Avrò fatto trecento circolari per gli stranieri dall’inizio del l’anno - sbotta - e non vedo niente di anomalo, i ragazzi hanno portato il permesso di soggiorno a scuola e adesso è inserito nei loro fascicoli». Sa rà, ma nomi e cognomi sono stati fatti, di studenti stranieri che in molti casi vedono co me una conquista riuscire a studiare e completare gli stu di con un diploma, di sicuro si sono sentiti pubblicamenti co stretti a dimostrare la loro con dizione sul territorio italiano per non rischiare di perdere il diritto a sostenere l’esame di maturità.

Fonte: Corriere del Veneto.
Martino Galliolo 
21 maggio 2009




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27 febbraio 2009

Ecco



 REPUBBLICA TV "Io ti ho dato la tua donna"
Berlusconi, gaffe con Sarkozy
LA FOTOSEQUENZA




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19 gennaio 2009

Human Rights Watch accusa Usa e Italia sull’immigrazione: enormi danni ai diritti umani »:

Human Rights Watch accusa Usa e Italia sull’immigrazione: enormi danni ai diritti umani »:

L’amministrazione Bush ha prodotto ’enormi danni’ nel mondo per quanto riguarda la tutela dei diritti umani, e l’imminente amministrazione Obama dovrà mettere il rispetto dei valori fondamentali dell’uomo al centro delle sue politiche se davvero vorrà migliorare la situazione oggi esistente al mondo. Ma anche in Italia, con le politiche seguite sull’immigrazione, la situazione e’ peggiorata in tema di rispetto dei diritti fondamentali. L’accusa viene da Human Rights Watch (HRW), una delle più importanti organizzazioni internazionali per la tutela dei diritti umani, che ha presentato oggi a Washington il suo ultimo Rapporto sulla situazione mondiale… leggi tutto
Fonte:www.meltingpot.org


2 dicembre 2008

E' Nathal ministro che famo! un regalina Mediaset! e come visto che tagliamo per scuola, università! mi è venuta una buona idea...

 La vignetta di Giannelli - Dal Corriere della Sera di lunedì 1 dicembre 2008




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27 novembre 2008

Bossi: inno Mameli, fu vilipendio...

 













Bossi: inno Mameli, fu vilipendio
Ma non in qualita' di ministro, atti a magistratura ordinaria

(ANSA) - VENEZIA, 27 NOV - Umberto Bossi sara' perseguito per il reato di vilipendio, per le offese all'inno di Mameli, ma dalla magistratura ordinaria. Sono le conclusioni del procuratore aggiunto di Venezia Mastelloni al tribunale dei ministri sull'episodio nel quale Bossi mostro' il dito medio alzato riferendosi all'Inno d'Italia. Per il magistrato, la competenza e' dell'autorita' giudiziaria di Padova in quanto l'ipotesi di reato si riferisce ad una attivita', un comizio, distinta da quella di ministro.
Ansa


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26 novembre 2008

Spot elettorale offre lavoro...,

pot elettorale offre lavoro Abruzzo, bufera sul candidato Pdl
Fnte : Repubblica


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26 novembre 2008

Fini, messaggio a Berlusconi...,


Fini, messaggio a Berlusconi "No al cesarismo nel Pdl"


Fini, messaggio a Berlusconi"No al cesarismo nel Pdl"
di GIOVANNA CASADIO
Fnte: Repubblica.it


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18 novembre 2008

Incredibile: Il premier Italiano prima si nasconde e poi fa cucù alla Merkel - Video

Il premier fa cucù alla Merkel - Video scherzo al vertice Italia-Germania











No Comment!




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6 novembre 2008

Novità, meno partiti o/ + partiti in Italia ?

Politica: Carlo Taormina fonda nuovo partito :
 FIRENZE - Lega Italia. E' questo il nome scelto dall'avvocato Carlo Taormina per il nuovo partito da lui fondato. Domani a Firenze la nascita del Comitato costituente che entro 30 giorni dovra' preparare lo statuto da sottoporre all'assemblea, che poi approvera' anche l'organigramma. Il famoso penalista vorrebbe gia' presentare le liste alle elezioni amministrative e alle europee. (Agr)
Fnte: www.corriere.it


6 novembre 2008

Il Governo espropria il Parlamento, compresa la sua maggioranza...,


Manovra, Fini contro il governo "Anomalo porre la fiducia"

Fnte: repubblica


24 ottobre 2008

SI DICE "CLASSI PONTE" LEGGASI "CLASSI GHETTO"

 RISPOSTE SBAGLIATE A PROBLEMI REALI DI INSERIMENTO DEGLI STRANIERI

SI DICE "CLASSI PONTE" LEGGASI "CLASSI GHETTO"

Per il ministro Gelmini le "classi di inserimento" per bambini immigrati «non sono un problema di razzismo, ma un problema didattico». Per Alessandra Mussolini, presidente della Commissione parlamentare per l'infanzia, sono «un provvedimento di stampo razzista».
La Lega cavalca l’onda e va all’arrembaggio dell’immigrato. La "fantasia padana" non ha più limiti, né pudore. Prima le impronte ai rom, poi il permesso a punti e i 200 euro per il rinnovo, poi l’impedimento dei ricongiungimenti familiari, e ora una mozione, avanzata a sera tardi in Parlamento, per le classi differenziali, col pretesto di insegnare l’italiano agli stranieri. Il problema dell’inserimento degli stranieri a scuola è reale, ma le risposte sono "criptorazziste", non di integrazione. Chi pensa a uno "sviluppo separato" in Italia, sappia che quel concetto in altra lingua si chiama "apartheid", andata in scena in Sudafrica per molti anni: autobus, cinema e scuole separati. L’onorevole Casini ha parlato di proposta vergognosa: «Di questo passo, andrà a finire che ai bambini delle classi separate cuciranno sul vestito la lettera "i" come immigrato». E il Secolo d’Italia, quotidiano di An, nel tentativo di frenare la Lega, ha scritto: "Scordatevi l’apartheid".La questione dell’italiano è solo una scusa. Tutti sanno che le cosiddette "classi di inserimento" non sono efficaci. I risultati migliori si ottengono con classi ordinarie e con ore settimanali di insegnamento della lingua. In Italia questo, in parte, avviene. Lo prevedono le "Linee guida" (2006) dell’allora ministro Moratti per l’accoglienza degli alunni immigrati, approvate anche dalla Lega. C’è un progetto che prevede un finanziamento di 5 milioni di euro per insegnare tre diversi livelli di lingua italiana. Il Governo potrebbe rispolverarlo e far cadere (per amor di patria) la prima "mozione razziale" approvata dal Parlamento italiano. Oppure, guardare a esperienze come a Firenze dove un pulmino passa a prendere i bambini stranieri a scuola, li porta ai corsi d’italiano e poi li riporta in classe.La mozione, poi, va letta fino in fondo. Prevede che i bambini immigrati, oltre alla lingua italiana, debbano apprendere il «rispetto di tradizioni territoriali e regionali», della «diversità morale e della cultura religiosa del Paese accogliente», il «sostegno alla vita democratica» e la «comprensione dei diritti e dei doveri». Qualcuno sa dire come spiegarlo a un bambino di 5-6 anni, che deve ancora apprendere l’italiano?
Se l’integrazione è un bene (tutti la vogliono), dev’essere interattiva. E allora, perché non insegniamo agli alunni italiani il rispetto delle "tradizioni territoriali e regionali" degli immigrati? Ha detto bene il cardinale Scola: «I buoni educatori devono saper favorire l’integrazione tra le culture, che è una ricchezza per tutti». Il rischio, altrimenti, è una società spaccata in due, di cui una con meno diritti dell’altra.
Alle difficoltà reali si risponde con proposte adeguate, come s’è fatto col maestro di sostegno. In Italia non abbiamo più classi speciali per portatori di handicap, ci sono scuole dove sordi e muti stanno insieme a chi parla e sente. La mozione approvata dal Parlamento fa scivolare pericolosamente la scuola verso la segregazione e la discriminazione. Si dice "classi ponte", ma si legge "classi ghetto".
Negli anni Sessanta, quando bambini napoletani, calabresi o siciliani andavano a scuola a Novara, nessuno s’è sognato di metterli in una "classe differenziale" perché imparassero italiano, usi e tradizioni del Nord, né di far loro dei test d’ingresso. Perché ora ci pensa il novarese Cota?
Fnte: famiglia Cristiana - Nr.43


21 ottobre 2008

Sindaco di Verona condannato a 2 mesi per razzismo

Sindaco di Verona condannato a 2 mesi per razzismo:

Con l'accusa  di propaganda di idee razziste, la corte d'appello di Venezia ha condannato  a due mesi di reclusione, pena sospesa, il sindaco di Verona Flavio Tosi per violazione della Legge Mancino.

Tosi e' stato riconosciuto colpevo insieme ad altri cinque esponenti leghisti,  per aver dato vita nell'estate 2001 ad  una raccolta di firme per sgombrare un campo nomadi abusivo nel capoluogo scaligero. Tosi, all'epoca dei fatti consigliere regionale, era stato querelato da sette nomadi sinti e dall'Opera Nazionale Nomadi,  assieme a Matteo Bragantini, Barbara Tosi (sorella di Flavio), Luca Coletto, Enrico Corsi e Maurizio Filippi.

Gia' in primo grado, nel dicembre 2004 i sei erano stati condannati per discriminazione razziale a sei mesi. Il 30 gennaio del 2007 la Corte d'Appello di Venezia aveva ridotto le pene a due mesi, assolvendoli dall'accusa di odio razziale.

Verdetto poi parzialmente annullato dalla Cassazione - con il mantenimento pero' dell'assoluzione per l'ipotesi di odio razziale - e rinviato a nuovo esame, sempre a Venezia.
A carico degli esponenti leghisti  anche un risarcimento danni di 2500 euro per ognuno dei sinti costituitisi parte civile e di cinquemila euro a favore dell'Opera nazionale nomade.     
Fnte:  RaiNwes 24




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20 ottobre 2008

Scuola, si aprono le classi separate per alunni stranieri '' Nuovo forma di Apartheid all'italiana ??''...,

JEAN LEONARD TOUADI parlamentare del Pd che è nato nella Repubblica del Congo e che certe dinamiche le conosce bene, racconta che «la Lega non si è inventata niente». E spiega: «Le ‘classi ponte’ proposte dal Carroccio esistevano già qualche anno fa, nel Sudafrica delle discriminazioni. La stessa parola “Apartheid” significa, in lingua boera, “sviluppo separato”. Stiamo giocando con il fuoco». L’eurodeputato della Sinistra europea Vittorio Agnoletto ricorre invece agli studi storici: «Prima di Cota ci aveva già pensato Goebbels». Il riferimento al ministro della Propaganda nazista viene argomentato col fatto che «classi ebraiche statali» e per stranieri «furono istituite dal regime nazista»: «La propaganda spiegò al popolo tedesco che i cambiamenti avrebbero migliorato le condizioni di vita tanto dei cittadini del Reich quanto degli stranieri», ricorda. «Oggi Cota usa parole non molto diverse».

In realtà, la mozione presentata dal parlamentare leghista e approvata l’altro ieri alla Camera con i voti del centrodestra fa di più. Per giustificare la norma delle classi separate per gli alunni stranieri che non abbiano superato dei test ad hoc, il provvedimento introduce una formula piuttosto circonvoluta: «La scuola italiana deve essere in grado di supportare una politica di “discriminazione transitoria positiva”, a favore dei minori immigrati». Per l’opposizione, ma anche per pezzi della maggioranza, per il sindacato, per amministratori locali di diverso colore politico, per associazioni le più diverse e per il Vaticano, questa mozione introduce una «discriminazione» punto e basta.

«Dio ci scampi dall’idea di classi separate», dice Walter Veltroni definendo «inconcepibile» il documento approvato. Il segretario del Pd invita ad immaginare cosa sarebbe accaduto se «nella Torino degli anni 60 fossero state fatte delle classi differenziate per i figli di immigrati che non parlavano bene l’italiano. Che Italia avremmo costruito?». Il leader dei democratici promette che se il Pdl tenterà di trasformare la mozione leghista in una legge, il suo partito «farà in aula tutto quello che è possibile fare per bloccarla».

Il destino della mozione è tutt’altro che chiaro. È esclusa la riconversione del testo in emendamento al decreto Gelmini, che martedì sarà discusso al Senato. Piuttosto, le voci critiche che si levano nello stesso centrodestra e anche in ambienti esterni al mondo politico fanno prevedere un percorso quantomeno ad ostacoli.

La presidente della commissione Bicamerale per l’infanzia Alessandra Mussolini parla di «provvedimento razzista» e chiede un incontro urgente con il ministro dell’Istruzione Gelmini. Gianni Alemanno definisce «necessaria una pausa di riflessione prima che la mozione si traduca in norma di legge». Il sindaco di Roma auspica anche «un confronto con il mondo del volontariato, l’associazionismo cattolico e con tutti coloro che operano nel campo dell’istruzione e dell’immigrazione».

Tutti settori che hanno già espresso dure critiche. Il segretario della Cgil Guglielmo Epifani parla di «atto di inciviltà verso tutti i bambini, siano essi figli di immigrati o di italiani» e di una divisione che «richiama gli aspetti bui dell’apartheid». «L’idea di ghettizzare bimbi immigrati in classi differenziate» non piace neanche al segretario dell’Ugl Renata Polverini. Preoccupazione viene espressa dall’Anci, dall’Arci, da Legambiente e da tante altre associazioni e sigle del mondo del volontariato. E anche il Vaticano è intervenuto auspicando adeguate politiche per l’integrazione: «Un indicatore molto importante del grado di inserimento dei giovani - dice l’arcivescovo Agostino Marchetto, segretario del Pontificio Consiglio per la Pastorale dei Migranti e degli itineranti - è la loro integrazione nel sistema formativo del Paese di residenza».


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20 ottobre 2008

Il paese che non ti aspetti ...,

Scuola, bufera sulle classi-ponte per gli stranieri

Veltroni: «Dio ce ne scampi». I sindacati: ridicolo
Dubbi anche nel Pdl, Alemanno: serve una pausa di riflessione
Sì commissione a costituzionalità dl Gelmini, l'opposizione insorge

ROMA  - E' polemica dopo il sì della Camera alla mozione del Pdl sull'accesso degli studenti stranieri alla scuola dell'obbligo, di cui era primo firmatario il capogruppo della Lega Roberto Cota. Già al voto si era giunti dopo un lungo dibattito, e la spaccatura nella maggioranza è stata evitata all'ultimo momento da una riformulazione del testo, proposta da Italo Bocchino (Pdl) e recepita dal governo e da Cota, che aveva al suo fianco il leader della Lega Umberto Bossi.

Classi ponte. La mozione approvata a Montecitorio impegna il governo, fra l'altro, «a rivedere il sistema di accesso degli studenti stranieri alla scuola di ogni ordine e grado, favorendo (nel testo originario era "autorizzando") il loro ingresso previo superamento di test e specifiche prove di valutazione e a istituire classi ponte che consentano agli studenti stranieri che non superano le prove e i test sopra menzionati di frequentare corsi di apprendimento della lingua italiana, propedeutiche all'ingresso degli studenti stranieri nelle classi permanenti».

Cota. «La mozione della Lega che è stata votata ieri dalla Camera ha l'obiettivo di favorire l'integrazione, che oggi non c'è a sufficienza - ha detto oggi Cota, replicando alle critiche - Chi sostiene che vi sia invece la volontà di discriminare o non ha letto il testo o è in malafede».

Veltroni: «Dio ce ne scampi». La mozione votata ieri «è per me intollerabile come italiano. Noi siamo stati emigranti e non avremmo voluto che i nostri figli andassero in classi differenziate», ha dichiarato il leader del Partito democratico, Walter Veltroni. «Dio ci scampi dall'idea che possano esserci classi separate - ha aggiunto Veltroni - Finora si è trattato di una mozione, ma se dovesse essere trasformata in una proposta di legge, noi faremo tutto il possibile in Parlamento per impedirne l'approvazione»

«È una vergogna che un Paese come l'Italia, ponte sul Mediterraneo, veda votare in Parlamento le classi speciali per studenti stranieri», ha affermato Pina Picierno, ministro ombra per le Politiche giovanili, sottolineando che «la proposta della Lega è altamente reazionaria, perché ci riporta ad un'idea di società e di scuola chiusa in se stessa, impaurita dalla diversità».

Per il ministro ombra dell'Istruzione Maria Pia Garavaglia la mozione della Lega vanifica gli sforzi di integrazione. Garavaglia si dice inoltre sorpresa della posizione di An, che considera in contrapposizione con l'appello all'integrazione più volte lanciato da Gianfranco Fini.

Diliberto: il governo introduce apartheid. «Il governo Berlusconi ha fatto un sacco di cose odiose ma quello che si appresta a fare la sua maggioranza è la più odiosa: la discriminazione dei bambini su base di razza, di etnia. Una cosa francamente inconcepibile», ha detto il segretario del Pdci, Oliviero Diliberto, che non esita a parlare di «apartheid» per commentare l'approvazione dell'emendamento sulle cosidette "classi di inserimento". «Credo che in questo momento ci debba essere un sussulto di ordine morale prima ancora che politico. Contro questa nuova forma di apartheid nel cuore dell'Europa, nel cuore della civiltà giuridica, nel nostro paese, davvero una vergogna».

Alemanno: serve riflessione. Scettico il sindaco di Roma Gianni Alemanno, che pur dicendosi convinto che «da parte del Parlamento che ha votato questa mozione non c'è alcun intento discriminatorio», ha sottolineando che «in ogni caso, è necessario un confronto e una pausa di riflessione». Al di là delle polemiche Alemanno è convinto è che «prima che il ministro predisponga il dispositivo di legge è necessario un confronto con il mondo del volontariato, l'associazionismo cattolico e con tutti coloro che operano nel campo dell'istruzione e immigrazione per evitare che questa norma venga applicata in maniera sbagliata o che ci possano essere equivoci».

Mussolini: chiederò un incontro con Gelmini. Alessandra Mussolini, presidente della Commissione bicamerale per l'Infanzia e segretario nazionale di Azione Sociale-PDL, e la deputata Souad Sbai (Pdl), chiedono un incontro al ministro dell'Istruzione Gelmini in merito all'approvazione della mozione della Lega sulle classi separate per gli studenti immigrati. «Pur consapevoli della problematicità dell'inserimento dovuto alla lingua e alle diversità culturali degli studenti stranieri, riteniamo però fondamentale per una reale integrazione la possibilità di scambi di sapere. Chiediamo, quindi, di valutare con la dovuta attenzione la possibilità di creare "classi di transizione" che rischierebbero di dar luogo a diversità tra gli studenti suscettibili di trasformarli in cittadini socialmente diseguali».

I sindacati: ridicolo. «La scuola non può diventare una "macchietta"». È il commento di Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl, sull'emendamento della Lega finalizzato acreare classi solo per gli immigrati che non superino i test di ammissione. «Di questo passo - ha aggiunto - arriveremo ad una scuola per i maschi e per le femmine, per il Nord e per il Sud, per i biondi e per i mori». Un emendamento, secondo Bonanni, «davvero ridicolo» perché «prescinde dal fatto che la scuola sia pubblica e di popolo. Per i lavoratori la scuola resta il punto cardine del funzionamento dell' uguaglianza. Solo attraverso la scuola pubblica il popolo può formarsi e formare i propri figli».

Il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani ha definito la mozione del Pdl un «atto di inciviltà verso tutti i bambini, siano essi figli di immigrati o di italiani. Una divisione così netta tra bambini che parlano l'italiano e coloro che non lo parlano ancora correttamente richiama gli aspetti bui dell'apartheid», afferma il leader della Cgil, giudicando «questo atto non solo l'ennesima dimostrazione dell'intolleranza razziale che caratterizza la destra al governo, ma anche la conseguenza della devastazione contenuta nei provvedimenti sulla scuola: i tagli previsti dalla riforma Gelmini determinano, infatti, l'impossibilità di seguire adeguatamente tutti i bambini nelle loro specificità. L'educazione interculturale - conclude Epifani - rappresenta il profilo qualitativo della scuola moderna e ha bisogno di luoghi unitari di conoscenza e confronto e non di separazione».

Cobas: la mozione istiga al razzismo. Per il portavoce nazionale dei Cobas della Scuola Piero Bernocchi «la Lega e il governo hanno colpito ancora: la Camera ha approvato una mozione del leghista Roberto Cota, intrisa di razzismo ignobile e presupposti didattici demenziali, che impone alle scuole di creare classi differenziate, pudicamente chiamate "di inserimento" per i bambini/e extracomunitari che non superino un test linguistico e una valutazione generale». Bernocchi annuncia inoltre che lo sciopero generale di venerdì 17 ottobre sarà «il più partecipato di tutta la storia del sindacalismo antagonista», e la manifestazione di Roma sarà «la più grande che abbiamo mai organizzato».

Polverini: idea contraria all'integrazione. «L'idea di ghettizzare bimbi immigrati in classi differenziate è contraria alla filosofia di integrazione degli stranieri che il sindacato persegue e che dovrebbe essere alla base delle politiche per l'immigrazione di questo Paese». Lo dichiara il segretario generale dell'Ugl, Renata Polverini.

Sì commissione a costituzionalità dl Gelmini. Intanto, oggi la Commissione Affari costituzionali del Senato ha espresso parere favorevole al decreto Gelmini sulla scuola in discussione a Palazzo Madama. Un via libera arrivato con i soli voti della maggioranza: Pd, Idv e Udc hanno infatti votato compattamente contro e hanno denunciato profili a loro avviso incostituzionali del decreto che riformuleranno per l'Aula come pregiudiziali.

L'opposizione insorge. «A nostro avviso - spiega la senatrice del Pd, Mariangela Bastico - non ci sono i requisiti di necessità e urgenza, il maestro unico viola le competenze delle autonomie locali e inoltre ci sono pochissimi fondi per la sicurezza scolastica. In ogni caso, genitori, docenti e studenti hanno capito di che cosa stiamo parlando: di un testo che nemmeno si può definire riforma, che è fatto solo di tagli, che in tre anni lascia a casa 134.000 persone tra docenti e addetti alle scuole, dieci volte gli esuberi che erano stati previsti per Alitalia». Stessa linea dal senatore dell'Idv, Pancho Pardi: «noi ci siamo opposti fermamente a questo decreto, siamo a fianco di professori e studenti che in tutta Italia si stanno mobilitando. Una mobilitazione che è testimonianza di una salute civica, fa parte delle gioie della democrazia».
Preoccupata l'Anci. Preoccupata delle ricadute negative del provvedimento sulle politiche di integrazione anche l'Anci, l'associazione dei comuni italiani: «Introduce per la prima volta nel nostro paese elementi di forte discriminazione nei confronti delle bambine e bambini stranieri», lamenta Fabio Sturani, sindaco di Ancona e vicepresidente dell'Anci.
A difendere il testo il sottosegretario all'Istruzione Giuseppe Pizza che sottolinea come ci fossero tutti i presupporti di necessità urgenza perché «alcune delle norme contenute in questo decreto, dall'inserimento dell'educazione civica al voto in condotta, hanno applicazione in questo anno scolastico» mentre la parte sul maestro unico ha bisogno di un tempo ampio di messa a punto.
Ilmesseggero.it


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permalink | inviato da Banaadiri il 20/10/2008 alle 14:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

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